Pianoforte

Pianoforte

 

 

- Il pianoforte concentra e riassume dentro di sé tutta l’arte universale. (Franz Liszt)

 

- Essere un pianista e un musicista, non è unaprofessione. È una filosofia, una concezione di vita che non può basarsi né sulle buone intenzioni, né sul talento naturale. Bisogna avere prima di tutto uno spirito di sacrificio inimmaginabile. (Arturo Benedetti Michelangeli)

 

- I tasti del pianoforte sono neri e bianchi, ma suonano come un milione di colori nella tua mente. (Katie Melua)

 

 

 

 

 

 Il re degli strumenti musicali - Grazie alle infinite possibilità espressive e alla capacità di produrre molte note diverse nello stesso momento, il pianoforte si è conquistato un posto di preminenza tra tutti gli strumenti musicali. L’enorme numero di musiche composte per il pianoforte e l’interesse dei compositori nei suoi confronti – che è grande ancora oggi – fanno di questo strumento uno dei protagonisti della storia della musica (Ennio Speranza, da Treccani-Enciclopedia dei ragazzi- 2006)

 

Cos’è un pianoforte

Il pianoforte è uno strumento a corde percosse da martelletti, i quali vengono azionati da tasti. In un pianoforte moderno vi sono tasti bianchi (note naturali) e tasti neri (note alterate) per un numero totale di ottantotto. Ognuno di essi, quando è toccato, produce un suono diverso perché diversa è la lunghezza di ciascuna corda messa in vibrazione. Le corde, tese su un telaio di metallo, sono collocate dentro una cassa di legno a forma d’arpa disposta orizzontalmente (il cosiddetto pianoforte a coda) oppure possono essere inserite in una cassa rettangolare (il cosiddetto pianoforte verticale).

Il meccanismo che trasmette il movimento del tasto al martelletto, che colpisce a sua volta la corda, è piuttosto complesso e ha visto diverse modifiche durante i secoli. Ciò che distingue il pianoforte da molti altri strumenti a tastiera è la possibilità di regolare l’intensità del suono attraverso un tocco più o meno deciso e di produrre appunto suoni che vanno dal molto piano (ppp) al molto forte (fff).

 

Un po’ di storia:

Agli inizi del ‘700 il padovano Bartolomeo Cristofori, costruttore e riparatore di strumenti presso la corte dei Medici a Firenze, mise a punto una specie di clavicembalo in cui le corde erano percosse da martelletti e non pizzicate. Questo fu il prototipo del pianoforte, che Cristofori battezzò con il nome di gravicembalo col piano e col forte. Questo strumento sulle prime non ebbe però grande fortuna, anche perché non incontrò il gusto dei musicisti dell’epoca, tra cui anche J. S. Bach. Dopo diversi altri tentativi e circa venticinque anni dopo, il tedesco Gottfried Silbermann cominciò a costruire strumenti ispirandosi a quello di Cristofori e agli altri modelli seguenti: il suo strumento fu subito apprezzato da Federico II re di Prussia, che ne acquistò alcuni esemplari, e quindi da un numero sempre maggiore di persone. Ciò lo indusse a fondare una fabbrica di pianoforti, divenuta in seguito piuttosto famosa. La sua fu la prima di una serie di ditte costruttrici di pianoforti che sorsero nella seconda metà del Settecento.

Negli ultimi decenni del ’700 apparvero le prime musiche appositamente composte per il pianoforte che incominciò a soppiantare con crescente rapidità il clavicembalo. Proprio in quegli anni allo strumento vennero aggiunti i pedali per aumentare o diminuire la sonorità e venne perfezionata la meccanica. Dai primi dell’Ottocento in poi, a seguito della diffusione della musica strumentale solistica eseguita nei teatri, il pianoforte acquistò dimensioni sempre più imponenti (pianoforte a coda), mentre nelle case borghesi si diffuse il meno ingombrante pianoforte verticale o da studio.

È questo il periodo dei grandi virtuosi di questo strumento, dei compositori-pianisti romantici: Felix Mendelssohn-Bartholdy, Robert Schumann, Fryderyk Chopin e soprattutto Franz Liszt, uno dei più grandi talenti pianistici della sua epoca. Da allora la costruzione dello strumento non ha subito più modifiche rilevanti. Intorno agli anni Trenta del Novecento venne inventato il pianoforte elettrico, strumento a tastiera usato soprattutto nel jazz e nel rock, in cui il suono, prodotto da elettromagneti, viene amplificato da altoparlanti. Attualmente, accanto ai pianoforti classici si sta diffondendo il pianoforte digitale che è uno strumento integralmente elettronico, particolarmente mirato, però, a riprodurre, con minore o maggiore fedeltà, le sonorità e il tocco del pianoforte acustico.

Il pianoforte non è uno strumento orchestrale, ma nel novecento molti musicisti lo hanno inserito nell’orchestrazione di loro composizioni. Il pianista ha la possibilità di suonare in formazioni diversecome trii, quartetti, ecc. e può eseguire trascrizioni di opere, canzoni, improvvisare musica jazz,a composizione, nell’accompagnamento dei cori e dei cantanti solisti, e viene utilizzato durante le prove di spettacoli teatrali di vario genere.

Anche il Cinema e la Letteratura si sono interessati al Pianoforte.

Si segnalano i film:

– Lezioni di piano, film sentimentale della regista Jane Campion.

- Amata immortale, film basato sulla vita del compositore e pianista tedesco Ludwig van

         Beethoven

– Shine, film di Scott Hicks ispirato alla vita del pianista David Helfgott.

– La leggenda del pianista sull'oceano, film del regista Giuseppe Tornatore tratto dal monologo

      Novecento di Alessandro Baricco.

– La pianista, film tratto dal romanzo omonimo di Elfriede Jelinek.

– Quattro minuti, film diretto da Chris Kraus.

– Il pianista, film di Roman Polański tratto dal romanzo autobiografico omonimo di W. Szpilman.

 

Si segnalano i romanzi:

– Il pianista, libro autobiografico di Władysław Szpilman, che ha ispirato l'omonimo film.

– La pianista, romanzo di Elfriede Jelinek, da cui è stato tratto l'omonimo film.

– Novecento, monologo di Alessandro Baricco, che ha ispirato il film La leggenda del pianista

   sull'oceano

 

Ascoltiamo insieme:

Jan Lisiecki esegue il Notturno in do# m di F.Chopin

Beatrice Rana esegue la Toccata di C.Debussy

Yuja Wang esegue un arrangiamento della Marcia alla Turca di W.A. Mozart

Anderson e Roe:trascrizione per pianoforte a 4 mani dell'Aria di Papageno dal Flauto Magico di Mozart

Danilo Rea e il pianoforte jazz

Due mondi si incontrano: Bach e il jazz- R. Bahrami e D. Rea:Aria sulla quarta corda di Bach

Ezio Bosso - Following a bird

 

Docenti di Pianoforte del Liceo Musicale Don L. Milani di Acquaviva delle Fonti:

Francesco Cassano, Luigi Cippone, Iole Costa, Maria Lanave, Fiorenza Pastore

 

PROGRAMMI - CONTENUTI

 

PRIMO STRUMENTO

I BIENNIO

– Scale maggiori e minori per moto retto e contrario su due e quattro ottave e arpeggi maggiori e minori

– Brani polifonici a due e tre voci (da Frescobaldi alla musica contemporanea),

Canoni di Kunz, Pozzoli, Trombone, ecc

– J.S. Bach: 23 pezzi facili, Invenzioni a due e tre voci, Suites Francesi, Suites Inglesi

– Forme pianistiche brevi (dallo stile galante alla musica contemporanea) (Mozart, Schubert, Schumann, Chopin etc.)

– Sonatine e Sonate (dallo stile galante alla musica contemporanea)

– Studi di tecniche differenziate di livello pari o superiore a Czernyana Fasc. 1-

5, Czerny op. 849, 299, 335,740, Duvernoy op. 120 e 176, Heller op. 45, 46 e 47, Cramer – 60 studi scelti, Clementi – Preludi ed Esercizi, Pozzoli –

Studi, Bertini – Studi, o altri metodi e autori

– Brani per pianoforte a quattro mani

– Accompagnamento di attività di musica d’insieme - Lettura a prima vista

 

II BIENNIO

– Scale maggiori e minori a moto retto e contrario e in terze e seste e arpeggi a 3 ottave

– Bach-Invenzioni a due e tre voci, Suites Francesi, Suites Inglesi. Scelta di Preludi e Fughe dal Clavicembalo ben Temperato

– Studi di tecniche differenziate di livello pari o superiore a: Clementi – Gradus ad Parnassum, Chopin – Studi op. 10 e op. 25, Mendelsshon – Preludi e Studi op. 104, Moscheles – Studi op. 70, Liszt – 12 Studi op. 1

– Sonate di Beethoven, Mozart, Haydn e Scarlatti

– Importanti composizioni del repertorio romantico e contemporaneo

– Brani per pianoforte a quattro mani

– Accompagnamento di attività di musica d’insieme

– Lettura a prima vista

 

V ANNO

– Scale maggiori e minori in doppie terze e seste

– Scelta di Preludi e Fughe dal Clavicembalo ben Temperato di J.S. Bach o

altra composizione significativa dello stesso autore.

– Studi scelti tra quelli di Czerny (op. 740), Cramer (60 studi), Clementi

(Gradus ad Parnassum), Chopin – Studi op. 10 e op. 25, Mendelsshon –

Preludi e Studi op. 104, Moscheles – Studi op. 70

– Una Sonata a scelta tra Clementi, Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert.

– Una o più composizioni significative tratte dal romantico o contemporaneo

– Brani per pianoforte a quattro mani

– Accompagnamento di attività di musica d’insieme - Lettura a prima vista

 

 

SECONDO STRUMENTO

I BIENNIO

-Scale maggiori a moto retto per due ottave sino a quattro alterazioni

- F. Beyer op. 101 Scuola preparatoria del pianoforte o altri metodi 

– Czernyana Vol. 1 e 2 o altri metodi

– J. Bastien – Metodo di pianoforte per adulti o altri metodi

– Sonatine facili

– Brani a quattro mani

– Trascrizioni

– Facili pezzi caratteristici

– Lettura a prima vista

– Accompagnamento di attività di musica d’insieme

 

II BIENNIO

-Scale maggiori e relative minori a moto retto per due ottave sino a quattro alterazioni

– Czernyana Vol. 3 e 4 o altri studi di media difficoltà (Heller op. 45 e 47), Duvernoy op. 120 o altri)

– Sonatine e sonate facili

– Composizioni di media difficoltà del periodo romantico

-J. S. Bach: Il quaderno di A. Magdalena, 23 pezzi facili

– Lettura a prima vista

- Accompagnamento di attività di musica d’insieme